La posa in Opera della fondazione isolata

Si esegue la fondazione come di consueto, sia essa a platea od a travi, inserendo i ferri di chiamata laddove saranno posizionati i setti murari. Oppure vai verso il FUTURO! I pannelli Carbon ED SYSTEM© possono essere proficuamente impiegati nella casseratura delle fondazioni, ottenendo una notevole protezione del calcestruzzo armato.

La posa in opera delle murature isolate

La prima operazione riguarda ovviamente il tracciamento delle pareti. Partendo dagli angoli e procedendo verso il centro delle pareti, si posizionano i pannelli (interni ed esterni) inserendovi i distanziatori.

Per ottenere la misura voluta, non si fa altro che tagliare un pannello intermedio con una sega (elettrica o a mano). Questa operazione risulta semplicissima in quanto i pannelli sono tutti uguali, sia per l'interno/esterno e sia per l'angolo e parete continua. Una bella semplificazione! Una volta arrivati alla quota di progetto, si inseriscono i ferri verticali negli appositi alloggiamenti

Dopo un'attenta verifica del Direttore dei lavori, si è pronti per il getto del calcestruzzo; dovrà essere del tipo previsto dal progettista, fluidità S4 e gettato con la sola accortezza di disporlo a corsi orizzontali di circa un metro di altezza su tutto il perimetro delle pareti, una volta completato il primo passaggio, si procede direttamente con il successivo, partendo da dove si era iniziato.

In pochissimo tempo il muro è gettato!

La posa in opera del solaio Termico

Il nostro sistema prevede un proprio pannello solaio dalle caratteristiche eccezionali: estrema leggerezza, modularità assoluta per ottimizzare i costi e le lavorazioni.

Ottima coibentazione termoacustica grazie alla struttura in EPS.

...e comunque con il Carbon ED SYSTEM© si può impiegare qualsiasi tipo di solaio, dal legno al latero-cemento, dal ferro e laterizio all'intera struttura in ferro.

I muri ed i solai, sono pronti per ricevere la copertura o per innalzare ulteriori piani, adottando le stesse operazioni viste per il primo livello.

La posa in opera delle tramezze interne

Le pareti divisorie interne al'unità immobiliare, devono essere la logica conseguenza della filosofia che sta alla base dell'intero programma Carbon ED SYTEM:

La coibentazione più ricercata, unita alla migliore reistenza antisismica possibile.

E' in questo spirito che abbiamo creato la parete divisoria, l'ultimo sisma avvnuto all'Aquila, ha confermato una realtà che noi conoscevamo già prima: troppe sono le vittime causate dai divisori che si abbattono sulle persone, durante le scosse di terremoto.

Normalmente ci chiedevano muri in forati o in cemento allegerito, e vedevamo, con orrore, inserirli a completamento delle nostre strutture.

Finalmente, adesso tutti hanno capito che la parete divisoria deve essere leggera e perfettamente ancorata alla struttura, se poi è semplice da porre in opera e rapidissima...

...è Carbon ED SYSTEM, ovviamente!

La posa in opera degli impianti

La realizzazione degli impianti tecnologici è un vero gioco da ragazzi!

Basta dotarsi di un seghetto alternativo, tagliare lungo le linee tracciate ed asportare la piccola striscia di polistirolo. L'inserimento dei tubi, corrugati per l'impianto elettrico o coibentati per l'impianto termico, sarà estremamente agevole. una adeguata applicazione di schiuma poliuretanica ad espansione, permetterà il ripristino della coibentazione.

Lo spessore di 8 cm del pannello interno, risulta determinante perchè è l'unico spessore che garantisce un adeguato ricoprimento del materiale coibente e una messa al sicuro delle tubazioni dalla possibilità di perforazioni accidentali. Nello spessore del pannello, trovano sistemazione le cassette elettriche, anche quelle di derivazione, quelle di alloggiamento dei collettori degli impianti idro-sanitari, finanche le cassette di cacciata dell'acqua tipo Geberit e simili.

Gli impianti termici ed elettrici trovano spazio nello strato di coibente, di conseguenza, le opere murarie hanno tempi rapidissimi, senza attrezzature particolari e ridotto materiale di scarto.

La posa in opera delle finiture esterne

Qualsiasi tipo di intonaco premiscelato va bene, da applicare con macchina intonacatrice o a mano. Nel programma Carbon ED SYSTEM® ne esiste uno fibrorinforzato appositamente studiato dai nostri laboratori.

L'alternativa più usata è rappresentata dalla rasatura normalmente utilizzata sui cappotti termici: stucco a rasare, applicazione di rete in poliestere, seconda passata di rasante, finitura colorata. Il ciclo è quello utilizzato per i cappotti termici.

E' evidente che possono essere anche applicati rivestimenti direttamente con collanti a base cementizia normalmente utilizzati, mattoni a vista o pietre da rivestimento, senza alcuna limitazione.

La posa in opera delle finiture interne

Si può utilizzare qualsiasi tipo di intonaco premiscelato, da applicare con macchina intonacatrice o a mano, la scelta dovrebbe comunque ricadere su un tipo fibrorinforzato. Non ci sono problemi legati all'ancoraggio, le rigature a rilievo dei pannelli assolvono allo scopo, a condizione di dosare l'impasto riducendo la quantità di acqua, visto che il supporto non è in grado di riceverne.

In alcuni casi, usando intonaci non di primaria azienda, può essere conveniente applicare una passata di resina acrilica, data a pennello o a rullo, prima della spruzzatura dell'intonaco.

Alcuni applicatori preferiscono posare una mano di rasante, del tipo di quelli utilizzati per il cappotto, a mo di ponte ancorante, poi applicano l'intonaco a macchina.

L'alternativa più impiegata è l'applicazione di lastre di cartongesso, direttamente ancorate ai distanziatori, mediante viti autoforanti, del tipo normalmente usato. La cadenza ritmica dei supporti plastici che altro non sono che i distanziatori visti nelle fasi di montaggio, è proprio quella presente nelle lastre di cartongesso.

Quindi non vanno applicate strutture metalliche, un'altra gran bella comodità!