Solaio Termico in Polistirolo (EPS) modello Carbon ED2

Il solaio è un punto di forza del nuovissimo programma Carbon ED2. Non ci bastava creare un sistema facile da gestire, estremamente versatile per ogni misura, abbiamo voluto eliminare totalmente i possibili ponti termici. Avremmo potuto accontentarci, invece abbiamo voluto evitare che nell’intradosso apparissero i profili metallici, in modo da poter intonacare il solaio senza alcun accorgimento. E se tutto questo fosse proposto anche in kit, senza i problemi delle misure prefissate? Ci siamo riusciti!

Il solaio ED2 infatti, può essere ordinato in 2 modalità, a misura da progetto, (il solaio arriverà quindi in base ai vostri disegni tecnici) oppure in kit, il solaio cioè, arriverà smontato, compattato e pronto per l'assemblaggio in cantiere. Questa modalità fa si che il solaio NON debba essere ordinato su misura, (con il rischio che poi le misure di progetto, non combacino con quelle reali di cantiere), garantendo al costruttore la massima flessibilità di impiego, senza nessuno sfrido, e con la possibilità di modificare l'orditura del solaio in qualsiasi momento. Un'altro indubbio vantaggio è dato dal fatto che con questa modalità si può avere una piccola "scorta" di materiale in magazzino, per qualsiasi emergenza o imprevisto in cantiere, o perchè no, anche per ottimizzare il trasporto, tutti d'altronte sanno, che non sempre si riesce a completare i carichi con prodotti di questa tipologia, non possiamo infatti "inventarci" le misure del solaio di un cantiere che non abbiamo ancora preso!

I progettisti possono calcolare il solaio come uno tradizionale di tipo Bausta, solo molto più leggero! I termotecnici finalmente trovano un solaio che non ha alcun ponte termico e garantisce una coibentazione omogenea sia che si tratti di solaio intermedio, sia di uno di copertura. Gli immobiliaristi sanno che una casa «calda» si vende meglio e prima. Sono i primi a rendersi conto dell’incredibile vantaggio. I costruttori hanno la possibilità di avere un solaio fantastico ad un prezzo accessibile e con un vantaggio assoluto: non preoccuparsi di prevedere le misure al centimetro adattandolo in cantiere . L’Ufficio acquisti può approvvigionarsi del prodotto in kit, versatile e molto economico, senza rinunciare minimamente alla qualità Carbon ED SYSTEM. I tempi ed i costi, i costi ed i tempi, è un chiodo fisso che aiutiamo a rimuovere.

I direttori dei lavori il sanno che il lavoro procederà come previsto e che le sezioni, il copriferro la resistenza meccanica, sono quelli indicati nel progetto. Rivedere solai perfettamente complanari e senza notare alcun profilo metallico, fa tornare la voglia di dirigere un opera importante. Volete sapere perché il solaio è all’altezza di quello che è considerato il miglior sistema per costruire case a risparmio energetico e antisismiche? I responsabili della sicurezza non crederanno ai loro occhi. Un solaio con un’autoportanza che va ben al di la dei valori dichiarati, offre la possibilità di poter visitare il cantiere anche «a sorpresa», senza dover fare i conti con la propria coscienza o con chi paga la parcella. I montatori preferiscono di gran lunga il sistema in kit, perché hanno capito immediatamente le potenzialità e la rapidità della posa in opera. Gli elettricisti riescono a giocare, inserendo i corrugati, non devono tagliare i lamierini e sentirsi rimproverare dalla Direzione Lavori., tutto a scomparsa e c’è spazio per ogni cosa. I cartongessisti non devono far altro che prendere le viti un po’ più lunghe ed avvitare le lastre in corrispondenza delle scritte. I muratori possono intonacare senza alcun problema, è finita l’era di dover rivestire i profili di metallo o dare reti su rei e malta su malta. La superficie è perfettamente intonacabile anche per soli 5 millimetri.Dimensioni Un elemento ha una lunghezza di 25 cm, una altezza minima di 21 cm, la larghezza è 60 cm Dotato di battentatura ad incastro con, sistema di protezione per evitare la fuoriuscita della boiacca cementizia. Presenta un alloggio per l’inserimento di un ferro tondo diam. 6/8mm con funzione di sostegno dei ferri del travetto.

La pignata può essere prodotta utilizzando due diversi materiali: Polistirene espanso sinterizzato (EPS) addizionato con particelle di grafite (EN13163), colore grigio antracite; Conducibilità termica dichiarata  D 0,031 W/mK; Oppure: Polistirene espanso sinterizzato (EPS) antiriflesso (EN13163), colore grigio cemento; Conducibilità termica dichiarata  D 0,035 W/mK;

La leggerezza dell’elemento (circa 7 Kg/mq) ne facilita la movimentazione e la posa in opera che di norma avviene manualmente andando così a ridurre l’impiego di attrezzature di cantiere; tutto ciò si traduce in una drastica riduzione di tempi e costi. Ad esempio un pannello lungo 5 ml e largo 60 cm (quindi con superficie di 3 mq) pesa soltanto 21 Kg e può essere facilmente movimentato da un solo operaio. I tempi di montaggio e il fabbisogno di attrezzature da cantiere (puntelli e carpenteria nelle sezioni d’incastro e nei rompitratta) si riducono drasticamente.Ciò grazie caratteristica di autoportanza del Solaio Carbon ED SYSTEM, del suo peso a piè d’opera di circa 7 Kg/mq e al fatto che sia gli allargamenti dei travetti nella sezione d’incastro, sia la realizzazione dei rompitratta, sia gli eventuali tagli inclinati possono all'occorrenza esserepredisposti in stabilimento, pronti per la posa in opera.  La materia prima con cui è prodotto è l’EPS (Polistirene Espanso con alta densità) autoestinguente e atossico. Tutto ciò fa sì che ai vantaggi di un solaio laterocemento gettato in opera si aggiungano i benefici della riduzione di consumi energetici, della miglior reazione all’effetto sismico e di una maggiore velocità di esecuzione.

LA POSA: Creare un banco in piano, della lunghezza complessiva pari a circa 50 cm in più della luce massima del solaio. Posizionare le prime due pignatte, incastrandole tra loro, prendere i due profili a C ed inserirli negli appositi alloggi. Gli elementi metallici devono fuoriuscire dalla prima pignatta di circa 10 cm. Proseguire l’inserimento delle altre pignatte, fino al raggiungimento della lunghezza voluta. Ogni 5 pignatte, è opportuno dare un «punto» di schiuma poliuretanica tra l’alloggio ed il profilo metallico. Ricordarsi di far fuoriuscire il profilo anche dall’ultima pignatta di circa 10 cm. Una volta creato «lo spiedino», innalzare l’elemento e posizionarlo in opera maneggiandolo per messo dei profili metallici che fuoriescono. Inserito il primo, ripetere le operazioni con i successivi, fino al raggiungimento della larghezza di progetto. Ricordarsi di inserire delle barrette di acciaio, del diametro di 8 mm per una lunghezza di 15-18 cm, negli alloggi previsti lateralmente alle pignatte, nella misura di uno ogni metro lineare, allo scopo di creare il distanziatore per i ferri longitudinali che andranno posizionati dopo aver montato il cassero in polistirene. Posizionare i ferri longitudinali come da progetto, avendo cura di posarli delicatamente sui distanziatori metallici. Iniziare il getto del calcestruzzo facendo sì che vada a depositarsi sulla superficie della pignatta e «cada» nell’alloggio del travetto. Evitare il getto diretto nella gola del travetto per evitare possibili rotture del polistirene sottostante.